SESSUALITA' E FERTILITA' IN ONCOLOGIA
Maria Nincheri Kunz



Crediti ECM
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Destinatari

Il corso è accreditato per Medici chirurghi specialisti in: Dermatologia e Venereologia, Educatori professionali, Ginecologia, Medicina Generale, Oncologia, Ostetrica, Psicologia, Radioterapia, Urologia, Infermieri 


Obiettivo

“La sessualità è un dono del Creatore” (Benedetto XVI) ed ha per sua natura due scopi: amarsi e generare vita.
Custodire la dimensione sessuale è un diritto e dovere, ma a volte, come nel caso dei pazienti oncologici questa possibilità è violata per cause organiche e a volte conseguentemente psicologiche. Ma non per questo è sempre negata: si tratta di impegnarsi, di capire fi no in fondo le possibilità per potersi esprimere pienamente nonostante la malattia, anche nel caso manchi la possibilità di generare in maniera naturale. Mai staccare la spina dell’amore, sia nel dono di sé all’altro, sia verso un fi glio.Giovanni Paolo II ha chiamato il suo insegnamento sull’amore e la sessualità umana “Teologia del Corpo”, perché la Trascendenza nella coppia passa attraverso la sessualità: splendido esempio è offerto dal Cantico dei Cantici nella Bibbia (il libro dei libri), dove l’incontro è bellezza, potenza, libertà, gioia, esplosione di vita. La generazione del fi glio non può essere assimilata alla produzione di un oggetto, ma si situa nell’ordine del creare e si colloca non tanto fra le cose che la persona fa, ma tra le cose che esprimono l’essere stesso. Nel Personalismo Ontologico la sessualità è la unitotalità della persona (corpo, psiche e spirito) aperta all’altro (fi glio), complementarietà, dimensione unitiva e procreativa.


Indirizzo

L'iscrizione on line è possibile fino a due giorni dal congresso.
Dopo sarà possibile l'iscrizione in sede congressuale solo se sono disponibili posti



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Costo

il corso è gratuito


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